curiosità stroriche padovane  1°

IL "GUASTO"
di Padova del 1509-1513

(di Roberto Vicentini)


" ... fu fatta una spianata tutta intorno alla città per lunghezza di un miglio(padovano), la qual spianata si dice che comprende quattordici mila campi, che è comunemente chiamata li Guasti ..."

Così scriveva nei primi anni del '600 padre Angelo Portenari nella sua opera "Della Felicità di Padova" descrivendo lo scempio che i veneziani fecero attorno a Padova quando si decise di innalzare la nuova cinta muraria per difenderla dagli attacchi nemici dopo il famoso assedio di Massimiliano I (1 ottobre 1509).

Il guasto indicava lo spianamento del territorio esterno alla città fortificata sia nel Medioevo che, soprattutto, nel Rinascimento: venivano pertanto demoliti entro un certo raggio qualsiasi edificio, alberi, chiese, monasteri e quant'altro precludesse la visuale del campo di battaglia e potesse costituire riparo agli assedianti.

A Padova furono pure abbattute costruzioni interne prossime alle mura sia perché le nuove armi e cannoni potevano facilmente crearne danni ma anche per favorire le manovre alle truppe di difesa.

La preparazione del Guasto duro' quattro anni terminando nel 1513 ma alla fine risulto' completamente inutile perché Padova non subì mai altri attacchi nemici!

Di quel periodo ci furono diversi cronisti che seppero descrivere quanto succedeva, uno di questi, l'arciprete Zuan Francesco Buzzaccarini (nobili padovani) scriveva: " ... a' rovina' la mita' de Padoa" e ancora "... La Repubblica ... fece una tagliada a li arbori e a le vigne un miglio atorno la tera ..." elencando poi dettagliatamente gli edifici e i borghi distrutti; il pietrame ottenuto dalle distruzioni venne impiegato per la costruzione delle mura, ad esempio le pietre dei monasteri delle Maddalene e di Santa Maria delle Grazie servirono per il Bastione Alicorno.

Fra i monasteri demoliti serve ricordare quello della Bea Lena o della Arcella Vecchia, in cui nel 1231 vi morì San Antonio nell'ultimo viaggio verso Padova e dove vi dimorò Massimiliano durante il suo assedio.

Sulla seguente Pianta del Dotto, Francesco Canton ha indicato gli interventi distruttivi del Guasto.

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